In origine, si trattava sicuramente di un ceppo d'albero bruciato durante la veglia di natale e le cui ceneri le credenze popolari attribuivano propietà magiche e meravigliose. Il costume di questo ceppo è molto più vecchio che non quello del pino decorato. Questa tradizione dovrebbe avere un'origine celtico-cristiana. Torniamo al ceppo di natale, ma per evocare, dopo quello che assicura il piacere degli occhi e il conforto del cuore, l'altro, quello che lusinga il nostro palato e soddisfa i gusti di tutti; il ceppo, tradizionale dolce del veglione o del giorno di natale, decorato con i suoi ornamenti naturali e forestali; il ceppo che ci regala, con i suoi funghi, le sue foglie di agrifoglio e le sue foglie morte. Per la realizzazione dello stesso ho utilizzato una ricetta alla portata di tutti, per evitare complicati passagi, che potrebbero complicare la vita, a chi si volesse cimentare. Oltresi non ho messo nessun tipo di farcitura, lasciando ad ogniuno il gusto di farcirlo a propio piacimento, non tralasciando la mia disponibilita a quanti vorranno chiedermi indicazioni.